La salute dei piedi è un aspetto fondamentale del benessere delle persone che convivono con il diabete. Eppure, nella quotidianità, piccoli segnali come arrossamenti, callosità o cambiamenti della sensibilità possono essere sottovalutati.
Il 14 novembre, Giornata Mondiale del Diabete, è un’occasione per ricordare quanto la prevenzione e la cura quotidiana possano contribuire a ridurre il rischio di complicanze.
Prestare attenzione ai propri piedi, scegliere calzature adeguate e sottoporsi a controlli regolari sono gesti importanti per proteggere la salute e mantenere la propria autonomia.
Perché il diabete può influire sulla salute dei piedi?
Il diabete è una malattia cronica caratterizzata da livelli elevati di glucosio nel sangue. Nel tempo, soprattutto quando non è adeguatamente controllato, può danneggiare i nervi periferici e i vasi sanguigni.
Queste alterazioni possono interessare anche gli arti inferiori, aumentando il rischio di sviluppare problemi ai piedi.
Tra le principali complicanze troviamo:
- Neuropatia diabetica: un danno ai nervi che può ridurre la sensibilità dei piedi, rendendo più difficile percepire dolore, pressione e piccole lesioni.
- Problemi circolatori: una riduzione dell’afflusso di sangue può ostacolare la guarigione delle ferite.
- Alterazioni della pelle: secchezza, screpolature e callosità possono aumentare il rischio di lesioni.
- Ulcere del piede: lesioni che richiedono una valutazione sanitaria tempestiva e un trattamento appropriato.
Queste condizioni possono contribuire allo sviluppo del cosiddetto piede diabetico, una complicanza che può avere conseguenze importanti sulla qualità della vita.
Per approfondire è possibile consultare le informazioni dell’Istituto Superiore di Sanità sulla terapia del piede diabetico.
Come prendersi cura dei piedi quando si ha il diabete: 6 buone abitudini
La prevenzione parte da una serie di attenzioni quotidiane che possono aiutare a riconoscere precocemente eventuali problemi.
1. Controllare i piedi ogni giorno
Osservare quotidianamente i piedi permette di individuare piccoli tagli, vesciche, arrossamenti, gonfiori o cambiamenti della pelle.
È importante controllare anche la pianta del piede e gli spazi tra le dita. Se necessario, si può utilizzare uno specchio oppure chiedere aiuto a una persona di fiducia.
In presenza di lesioni o cambiamenti sospetti è opportuno contattare tempestivamente il medico, anche quando non si avverte dolore.
2. Curare l’igiene senza trascurare la pelle
Lavare i piedi quotidianamente con acqua tiepida e un detergente delicato aiuta a mantenerli puliti.
Dopo il lavaggio è importante asciugare accuratamente la pelle, soprattutto tra le dita, evitando sfregamenti energici.
Una crema idratante adatta può contribuire a prevenire la secchezza cutanea, ma è preferibile evitare di applicarla negli spazi tra le dita.
3. Evitare di camminare scalzi
Chi presenta una riduzione della sensibilità potrebbe non accorgersi immediatamente di piccole ferite o traumi.
Per questo è consigliabile indossare calzature protettive adeguate anche negli ambienti domestici, seguendo le indicazioni del proprio professionista sanitario.
4. Prestare attenzione a calze e calzature
Le scarpe troppo strette, le cuciture fastidiose o i punti di pressione possono provocare sfregamenti e lesioni.
È importante scegliere calzature della misura corretta, con spazio sufficiente per le dita e una struttura adeguata alle caratteristiche del piede.
Prima di indossarle, è utile verificare che all’interno non siano presenti piccoli oggetti, pieghe o elementi potenzialmente irritanti.
5. Non intervenire autonomamente su calli e duroni
Callosità e duroni possono essere segnali di una distribuzione non uniforme delle pressioni sul piede.
In presenza di diabete è importante evitare l’utilizzo autonomo di strumenti taglienti, prodotti chimici per calli o trattamenti aggressivi.
Per queste problematiche è preferibile rivolgersi a un professionista sanitario qualificato.
6. Effettuare controlli periodici
Anche in assenza di disturbi evidenti, il controllo periodico dei piedi è una parte importante della gestione del diabete.
Il medico o il team diabetologico può valutare la sensibilità, la circolazione, la presenza di deformità e gli eventuali fattori di rischio, indicando la frequenza dei controlli più adatta alla situazione individuale.
Ulteriori consigli pratici sono disponibili nella guida dell’American Diabetes Association dedicata alle complicanze del piede.
Calzature e diabete: perché la scelta delle scarpe è importante?
Le calzature accompagnano ogni movimento della giornata e possono influire sulla distribuzione delle pressioni esercitate sui piedi.
Una scarpa non adeguata può creare punti di sfregamento, comprimere le dita o favorire la comparsa di vesciche.
Per le persone con diabete, soprattutto in presenza di neuropatia, deformità o precedenti lesioni, la scelta delle calzature merita quindi particolare attenzione.
Tra le caratteristiche da valutare troviamo:
- Spazio sufficiente nella zona delle dita.
- Calzata stabile, senza eccessive compressioni.
- Materiali e finiture interne che limitino gli sfregamenti.
- Una suola adeguata alle esigenze della persona.
- Compatibilità con eventuali plantari prescritti.
Non tutte le persone con diabete necessitano di scarpe ortopediche. La scelta dipende dal rischio individuale e dalle indicazioni del medico o dello specialista.
In alcune situazioni può essere opportuno ricorrere a calzature terapeutiche specifiche, progettate per ridurre le pressioni nelle aree maggiormente vulnerabili.
Plantari ortopedici: quando possono essere utili?
I plantari ortopedici sono dispositivi che possono contribuire a modificare la distribuzione dei carichi sul piede e migliorare l’appoggio durante la deambulazione.
In presenza di particolari condizioni del piede, il professionista sanitario può valutare l’indicazione a utilizzare un plantare personalizzato, anche con caratteristiche specifiche per la ridistribuzione delle pressioni.
È importante ricordare che un plantare generico non sostituisce un dispositivo terapeutico prescritto per il piede diabetico e che, in presenza di ulcerazioni attive, possono essere necessarie soluzioni specialistiche di scarico.
La valutazione deve sempre considerare le caratteristiche del piede, la sensibilità, la circolazione e le condizioni cliniche individuali.
Per comprendere meglio il rapporto tra appoggio del piede, postura e dispositivi ortopedici, è possibile leggere anche l’approfondimento Medisan Mal di schiena, postura e plantari: cosa valutare.
Quali segnali non bisogna sottovalutare?
Alcuni cambiamenti dei piedi richiedono particolare attenzione nelle persone che convivono con il diabete.
Tra questi:
- Ferite, tagli o vesciche che compaiono anche senza dolore.
- Arrossamenti persistenti o gonfiori.
- Variazioni del colore o della temperatura della pelle.
- Formicolio, bruciore o perdita della sensibilità.
- Callosità particolarmente accentuate.
- Modificazioni della forma del piede.
In presenza di questi segnali è importante rivolgersi al medico per una valutazione.
Una ferita, un’ulcera, un’infezione sospetta oppure un piede improvvisamente molto caldo, rosso e gonfio richiedono una valutazione sanitaria urgente. Non è consigliabile attendere che compaia dolore, perché la sensibilità potrebbe essere ridotta.
Calzature e plantari ortopedici a Torino: i servizi Medisan
Prendersi cura della salute dei piedi significa anche poter contare su un punto di riferimento per la scelta degli ausili più adatti alle proprie esigenze.
Medisan, in Largo Tirreno a Torino, propone un’ampia gamma di articoli ortopedici e sanitari, con servizi dedicati anche al benessere e al supporto della mobilità.
Presso il punto vendita sono disponibili:
- Plantari ortopedici su misura, nell’ambito dei servizi ortopedici Medisan.
- Esame baropodometrico e posturale in sede, per la valutazione dell’appoggio e della postura.
- Calzature predisposte per l’utilizzo di plantari, disponibili in diversi modelli.
- Forniture convenzionate ASL e INAIL, secondo le condizioni e le prescrizioni previste.
Il personale Medisan può fornire informazioni sulle caratteristiche delle calzature e sulla compatibilità con i plantari, aiutando a individuare le soluzioni disponibili in base alle indicazioni ricevute dai professionisti sanitari.
Per approfondire i servizi e i prodotti disponibili, visita il sito ufficiale Medisan oppure consulta il catalogo Medisan degli ausili e dei servizi.
Giornata Mondiale del Diabete: la prevenzione comincia dalla consapevolezza
Il 14 novembre si celebra la Giornata Mondiale del Diabete, promossa a livello internazionale per sensibilizzare sull’importanza della diagnosi, della prevenzione delle complicanze e dell’accesso alle cure.
Nel 2026 il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità è Early action on diabetes, un invito a riconoscere precocemente la malattia e ad agire tempestivamente per tutelare la salute.
La cura dei piedi rientra in questo approccio: conoscere i segnali da osservare, adottare abitudini corrette e rivolgersi ai professionisti quando necessario può fare una differenza importante.
Per maggiori informazioni sulla ricorrenza è possibile consultare la pagina ufficiale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità dedicata alla Giornata Mondiale del Diabete 2026.
Hai bisogno di informazioni su calzature predisposte e plantari ortopedici a Torino?
La scelta di una calzatura adeguata parte dalla conoscenza delle proprie esigenze e dalle eventuali indicazioni del medico o dello specialista.
Da Medisan puoi ricevere informazioni sulle calzature predisposte per plantari, sui servizi ortopedici disponibili e sulle soluzioni pensate per accompagnare le attività quotidiane.
Vieni a trovarci in negozio oppure contattaci per maggiori informazioni.
Medisan – Articoli sanitari e ortopedici a Torino
Largo Tirreno 129/B, 10136 Torino
Telefono: 011 323067
Email: medisan@medi-san.com
Sito web: www.medi-san.com
Nota informativa: questo articolo ha finalità divulgative e non sostituisce una valutazione medica. In presenza di diabete, neuropatia, problemi circolatori, lesioni o sospetto piede diabetico è importante seguire le indicazioni del proprio medico o del team sanitario di riferimento.
