L’ernia inguinale nell’uomo, interpretare i sintomi, prevenirla e curarla

L’ernia inguinale è la più diffusa delle ernie, può essere bilaterale o comparire solo da un lato (quasi sempre in quello destro). L’ernia inguinale consiste nella fuoriuscita di viscere dalla propria normale sede per insinuarsi attraverso un punto debole nella parte inferiore dei muscoli addominali, comparendo quindi nella zona inguinale, nell’area pelvica.

Sono proprio gli uomini, soprattutto di mezza età, a esserne colpiti frequentemente a causa della conformazione fisiologica del canale inguinale maschile più ricco di vasi sanguigni e nervi. È comunque possibile che compaia anche in anziani o bambini e in donne in particolare durante la gravidanza.

Il viscere che fuoriesce può essere grasso addominale o parte dell’intestino tenue, all’inizio non è sempre visibile, ma tende ad aumentare di volume con il passare del tempo.

Come riconoscerla?

I sintomi tipici sono:

  • Rigonfiamento su uno o entrambi i lati dell’inguine. Può capitare che se l’ernia è piccola il rigonfiamento si noti solo se in piedi e tenda a scomparire se sdraiati.
  • Sensazione di bruciore e/o di dolore addominale (che può aumentare in caso di tosse, sforzi, sollevamento pesi, …).
  • Senso di pesantezza testicolare e/o alla gamba.
  • Difficoltà a stare in piedi a lungo.
  • Talvolta anche difficoltà digestive.

Prevenirla

L’ernia inguinale può essere indiretta, ossia di natura congenita, o diretta quando ha origine dalla degenerazione del tessuto connettivo dei muscoli addominali.

I fattori di rischio sono:

  • Fisiologia della zona inguinale
  • Strappi muscolari
  • Lavori pesanti in cui si sollevano pesi
  • Sovrappeso
  • Sedentarietà
  • Tosse Cronica
  • Altre patologie

Per prevenirla occorre quindi limitare il sovrappeso, ma evitare anche un marcato dimagramento. Il consiglio è mantenere un buon tono muscolare, soprattutto dei muscoli addominali, obliqui, lombari e paravertebrali.

Mai dimenticare la giusta dose di attività fisica giornaliera (basta anche camminare 30-40 minuti al giorno a passo svelto).

Per evitare che stipsi ostinata porti alla comparsa di un’ernia inguinale, è bene seguire una dieta ricca di fibre.

Come sempre consigliamo di evitare di fumare, bere alcool e, per quanto possibile, di non sovraccaricare il fisico con stress molto forti, come il sollevamento di carichi pesanti.

Come si cura?

La formazione di un’ernia non regredisce spontaneamente, se l’intervento chirurgico non è applicabile si procede con il cosiddetto trattamento conservativo, che prevede l’utilizzo del cinto ortopedico erniario come questo: https://www.medi-san.com/shop/ortopedia/schiena/addome/cinto_ortopedico_ernia_inguinale

Può anche essere utilizzato in attesa dell’operazione, così come sono utili e più confortevoli apposite mutandine elastiche come questa: https://www.medi-san.com/shop/ortopedia/schiena/addome/mutanda_elastica_ernia_inguinale_uomo o queste presenti qui: https://www.medi-san.com/shop/corsetteria/guaine/presidi_addominali/slip_erniari_uomo

Quando l’ernia è a rischio peggioramento o fastidiosa occorre intervenire chirurgicamente. Tuttavia si tratta un’operazione di routine è infatti l’intervento chirurgico più eseguito al mondo che avviene in day hospital, in anestesia locale e con una veloce ripresa del paziente.

L’intervento consiste nell’applicazione sottocutanea di una retina di materiale biocompatibile di piccole dimensioni  per contenere l’ernia e rinforzare la parete addominale.

In caso di sospetto di ernia inguinale o in altre zone del corpo, contattare subito il medico.

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